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Un abbraccio a tutti (sigh!)
Settembre 15th, 2008 by amanda in Allattamento e svezzamento, Ansia materna, Cure e pediatra, Gelosia, Gravidanza, NAtale, Parenti, Parto, Sesso e intimità, Sonno, Tempo libero, ansia e basta!, body, collaboratrice domestica, depressione, mamma, non solo mamma, operazione Mata Hari, premi, principe azzurro, progetti di vita, senso di colpa | Comments (2)
Senza fine
La serata con Elisa è stata divertentissima. Abbiamo mangiato in un locale dove, dopo cena, si balla sui tavoli.
Mi sono divertita come una ragazzina.
Mi voleva vedere perché il suo pilota si è volatilizzato, spezzandole il cuore, ma ciò che è peggio è che le ha lasciato un ricordino.
No, non sto parlando del conto della camera d’albergo da pagare.
Sto parlando di un bambino.
Le ho chiesto cosa pensa di fare, ma la verità è che non lo sa neanche lei.
Quello che mi chiedo è come si fa, dopo che sono stati inventati:
· La pillola
· La spirale
· Il preservativo
· Il metodo Ogino Knaus
e, da ultimo, persino il pillolo, a rimanere incinta?
E’ vero, è successo anche a me. Ma per me era diverso. Avevo un rapporto stabile, stavo tranquilla.
Adesso che so come funziona, mica sono matta a rischiare di rimanere incinta un’altra volta: in settimana telefono alla ginecologa, così mi faccio prescrivere la pillola. Già non ce la faccio con uno…
Devo solo controllare quando mi viene il ciclo e prendo appuntamento. Già che ci sono, che lo faccio subito, altrimenti con la testa che ho…
Ho controllato.
Data ultima mestruazione: 28 dicembre
Data odierna: 16 febbraio.
Cazzo!
Sono incinta!!!!
E di quasi due mesi…
E adesso come faccio?
Settembre 10th, 2008 by amanda in mamma, non solo mamma | No Comments
Saranno famosi
Ieri sera ho fatto le prove.
Mio marito è letteralmente impazzito.
Ha detto che non mi aveva mai sentito cantare. Pensa tu! Uno è sposato ad una persona e non sa nemmeno come canta. Chissà quante cose non so io di lui…
Vabbé non ricominciamo…
Io sono così contenta. Questa cosa mi fa sentire così bene, così bella, così sexy…
Ebbene sì, dopo abbiamo fatto sesso per ore.
Giorgio ha detto che devo assolutamente cantare, che lui mi sosterrà in tutti i modi e terrà Alessio se mi darà fastidio alle prove (è impazzito?).
Mi hanno dato delle canzoni da imparare, alcune in inglese.
Come sono eccitata!
Mi ha chiamato Elisa. Domani sera usciamo, anche se mi scoccia un po’ essere cercata solo quando ha bisogno lei, ma sono così felice, che non ci voglio pensare.
Alice
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Settembre 1st, 2008 by amanda in Gelosia, Sesso e intimità, Tempo libero, non solo mamma, progetti di vita | Comments (2)
La mosca
Spinta dalla rabbia, poiché mi sono svegliata con un terribile mal di schiena, dovuto probabilmente alla tensione muscolare dell’incazzatura, stamattina ho fatto yoga. Stavolta senza addormentarmi.
Che meraviglia! Sono così rilassata. Adesso potrei persino fare l’ambasciatrice in Cina, io che simpatizzo per i monaci tibetani.
Improvvisamente sento che tutto sta tornando al suo posto e che il mondo è mio.
Non che finora non abbia apprezzato il miracolo di Alessio, ma era come se mi trovassi a nuotare in un mare tempestoso, a diverse miglia dalla costa.
E finalmente Gorge Clooney col suo yacht si trova a passare da queste parti.
E’ incredibile, notavo, come con la maternità si perdono alcune abilità e se ne acquistano di nuove.
L’elenco di quelle che si perdono è infinito, quindi soprassiedo.
Per quanto riguarda le abilità acquisite, innanzitutto metterei il canto.
Questa forte emotività che mi sento dentro, e che spesso finisce per ostacolarmi, mi conferisce una capacità di cantare con l’anima, che non ho mai avuto. O, almeno, questo è quello che io sento.
L’altra abilità acquisita è un accrescimento dei riflessi. A fronte di uno stato perenne di ottenebramento, sono animalescamente reattiva.
Faccio un esempio: ieri stavamo in cucina. Io avevo appena finito di mangiare e mi ero seduta a guardare la televisione, vicino ad Alessio.
Non mi ero accorta che c’era un piatto di ceramica sul tavolo, troppo vicino alle sue manine cicciotte e distruttive.
Alessio si ha tirato il piatto verso di sé e quello è caduto dal tavolo. Senza neanche girarmi, l’ho preso a mezz’aria.
Basta che non finisca come Seth Brundle nel film “La mosca”.
Alice
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L’incredibile Alice
E ti pareva! Ti pareva che Giorgio non si mettesse di traverso per questa cosa?
Okay, ammetto di aver intravisto nel corso della discussione un lampo di gelosia passare per i suoi occhi, cosa che mi ha anche lusingata (e poi io so essere molto comprensiva nei confronti delle persone gelose!), ma cose come “Già lasci tuo figlio a scuola tutto il giorno, non puoi andartene anche di sera” non le doveva dire!
Ho sentito i peli rizzarsi sulla schiena e il sangue affluire agli arti, come se, invece di sostenere una discussione, dovessi lottare per la sopravvivenza. E, in effetti, a ben guardare è così: è in gioco la mia sopravvivenza mentale e dello spirito. Per me adesso è così importante questa cosa del canto. E’ come se avessi trovato il filo di Arianna nel labirinto del Minotauro, un faro nella una notte buia, un’oasi nel deserto e…dici che si è capito?
Okay, andiamo avanti.
Comunque, voglio tranquillizzarti: non ho ucciso nessuno.
Non so come, ma ho convinto Giorgio a venire con me alle prove e spero che così capirà quanto questa cosa sia importante per me.
Adesso vado a riposare, perché questa litigata ha vanificato il benessere delle ore di sonno recuperate.
Alice
Luglio 23rd, 2008 by amanda in Gelosia, non solo mamma, progetti di vita, senso di colpa | No Comments
Dormo, dunque sono
Oggi ha segnato il punto di svolta: niente lacrime, sono stata brava.
Sono tornata a casa e mi sono “sparata” 4 ore di sonno. Quando mi sono svegliata il cielo era più azzurro, i colori più vividi.
Ed io mi sento piena di energia. Viva, davvero.
Il pomeriggio mi ha chiamata Sara. Mi ha detto se stasera vado a conoscere quel suo amico della band.
Le ho chiesto se posso portare Alessio. A lui piace tanto quando io canto…
E va bene, confesso: siccome già lo lascio all’asilo non me la sento proprio di mollarlo a casa col padre. Non adesso, almeno.
E’ stato fantastico! Ho cantato tre canzoni. Erano tutti entusiasti di me e io mi sentivo così importante. Loro sono piuttosto bravini. Mi hanno chiesto di cantare con loro qualche sera.
Certo non mi arricchirò mai cantando, ma non mi sembra vero di poter guadagnare dei soldi tutti miei.
Alice
Energie
La giornata è cominciata male: è lunedì e il lunedì si torna a scuola. Difficile, per me, separarsi dopo un week-end insieme al mio bambino.
Anche se, devo confessare, un week-end con lui mi distrugge.
Sembra sempre che le sue energie siano inversamente proporzionali alle mie.
Inoltre, per lui questa settimana comincia l’orario pieno.
Mi sono sentita così disorientata.
Privata di un braccio, o meglio di una gamba, di un luogo dove andare, un posto dove stare.
Così mi sono messa sul treno e sono andata in città.
Durante il viaggio sono stata a piagnucolare vicino al finestrino.
Una scena pietosa.
Poi, però, appena messo piede in città, l’orologio è tornato indietro. E’ come se fra il giorno prima di rimanere incinta e oggi, fosse passata solo una notte.
Mi sono data al pazzo shopping ed ho trovato il tempo di passare all’università a guardare l’orario delle lezioni. Lo so che non posso dare esami, ma ho pensato che un po’ di frequenza, potrebbe aiutarmi a rientrare nell’ottica della studentessa.
Poi sono andata a prendere Alessio, che mi ha accolta con un gran sorriso ed un caldo abbraccio e mi sono goduta la felicità di essere mamma.
Alice
PS: Mi ha chiamata Elisa. Mi ha detto che mi deve assolutamente parlare.
Luglio 10th, 2008 by amanda in Ansia materna, Tempo libero, non solo mamma, progetti di vita, senso di colpa | No Comments














